DAMASCO, 10 NOV - La Siria 'non e' coinvolta ne' a livello statale, ne' a livello individuale' nell'assassinio di Hariri. Lo dice il presidente Assad. 

Per Assad il rapporto degli investigatori Onu e la risoluzione che ingiunge a Damasco di cooperare 'non hanno nulla a che vedere' con le indagini sulla morte di Hariri ma 'sono parte della dinamica politica che prende di mira la Siria'.

Noi coopereremo alle indagini 'sino alla fine della partita, perche' esse non sono altro che una partita', ha detto Assad.

Il premier libanese Fuad Siniora é 'uno schiavo di uno schiavo'. Lo ha dichiarato stamani il presidente siriano Bashar al-Assad. L'affermazione di Assad, in un discorso all'universita' di Damasco, e' stata fatta in una requisitoria contro il Libano che secondo il presidente siriano si sarebbe prestato a essere usato come base in un complotto contro la Siria usando come pretesto le indagini Onu sull'uccisione dell'ex premier libanese Rafik Hariri, l'altro "schiavo" assieme a Siniora.

''Ho sempre detto che la Siria è innocente'', ha sostenuto Assad. ''Dico che siamo molto vicini all'assoluta verità che siamo innocenti... la Siria non è implicata nè come paese, nè come individuo'', ha continuato il presidente siriano. Assad ha inoltre promesso la piena collaborazione nell'indagine Onu, ma ''qualsiasi cosa facciamo o diciamo per cooperare, il responso, in un mese, sara' solo che la Siria non sta collaborando''. 
''Dobbiamo essere realistici - ha continuato -, la Siria è diventata un bersaglio''. Assad ha affermato che quanto sta accadendo non ha a che fare con la morte di Hariri, ma con un attacco complessivo contro il suo paese e che la pressione internazionale su Damasco non farà che aumentare. ''Stiamo passando da una crisi ad un'altra'', ha detto, riferendosi alle dispute con Washington sull'Iraq e il Medio Oriente. 

Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha affermato oggi che il suo Paese non si pieghera' alle pressioni dei suoi nemici. Assad ha esaltato l'identita' araba della Siria e ha assicurato che non consentira' a nessuno di snaturarla. "Coloro che complottano contro la Siria non riusciranno nel loro intento", ha detto il presidente, "Questa generazione dimostrera' al nemico di non essere meno ferma delle precedenti". I nemici della Siria "vogliono gettare nel caos questa terra per poterne approfittare. Ma la Siria non scendera' a compromessi sulla propria sovranita' e non cedera' alle pressioni" delle "grandi potenze". Assad ha tuttavia promesso collaborazione con la commissione Onu che indaga sulla strage del 14 febbraio scorso a Beirut, in cui perse la vita Hariri, ma che segno' la fine dell'influenza attiva di Damasco sul Libano, che dovette ritirare le sue truppe. Assad ha esortato, pero', a non farsi illusioni perche' indipendentemente dall'atteggiamento del Paese, le pressioni esterne non cesseranno. "Non importa che cosa facciamo e quanto cooperiamo, il risultato sara' sempre che la Siria non ha collaborato. Ma dobbiamo fare comunque il nostro dovere", ha detto.

 

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