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PRESIDENTE ASSAD/ UN DISCORSO (November 10, 2005)
DAMASCO, 10 NOV - La Siria 'non e'
coinvolta ne' a livello statale, ne' a livello individuale' nell'assassinio di
Hariri. Lo dice il presidente Assad.
Per Assad il rapporto degli investigatori Onu e la risoluzione che ingiunge a
Damasco di cooperare 'non hanno nulla a che vedere' con le indagini sulla morte
di Hariri ma 'sono parte della dinamica politica che prende di mira la Siria'.
Noi coopereremo alle indagini 'sino alla fine della partita, perche' esse non
sono altro che una partita', ha detto Assad.
Il premier libanese Fuad Siniora é 'uno schiavo di uno schiavo'. Lo ha
dichiarato stamani il presidente siriano Bashar al-Assad. L'affermazione di
Assad, in un discorso all'universita' di Damasco, e' stata fatta in una
requisitoria contro il Libano che secondo il presidente siriano si sarebbe
prestato a essere usato come base in un complotto contro la Siria usando come
pretesto le indagini Onu sull'uccisione dell'ex premier libanese Rafik Hariri,
l'altro "schiavo" assieme a Siniora.
''Ho sempre detto che la Siria č innocente'', ha sostenuto Assad. ''Dico che
siamo molto vicini all'assoluta veritā che siamo innocenti... la Siria non č
implicata nč come paese, nč come individuo'', ha continuato il presidente
siriano. Assad ha inoltre promesso la piena collaborazione nell'indagine Onu, ma
''qualsiasi cosa facciamo o diciamo per cooperare, il responso, in un mese, sara'
solo che la Siria non sta collaborando''.
''Dobbiamo essere realistici - ha continuato -, la Siria č diventata un
bersaglio''. Assad ha affermato che quanto sta accadendo non ha a che fare con
la morte di Hariri, ma con un attacco complessivo contro il suo paese e che la
pressione internazionale su Damasco non farā che aumentare. ''Stiamo passando da
una crisi ad un'altra'', ha detto, riferendosi alle dispute con Washington
sull'Iraq e il Medio Oriente.
Il presidente siriano, Bashar al-Assad, ha affermato oggi che il suo Paese non
si pieghera' alle pressioni dei suoi nemici. Assad ha esaltato l'identita' araba
della Siria e ha assicurato che non consentira' a nessuno di snaturarla. "Coloro
che complottano contro la Siria non riusciranno nel loro intento", ha detto il
presidente, "Questa generazione dimostrera' al nemico di non essere meno ferma
delle precedenti". I nemici della Siria "vogliono gettare nel caos questa terra
per poterne approfittare. Ma la Siria non scendera' a compromessi sulla propria
sovranita' e non cedera' alle pressioni" delle "grandi potenze". Assad ha
tuttavia promesso collaborazione con la commissione Onu che indaga sulla strage
del 14 febbraio scorso a Beirut, in cui perse la vita Hariri, ma che segno' la
fine dell'influenza attiva di Damasco sul Libano, che dovette ritirare le sue
truppe. Assad ha esortato, pero', a non farsi illusioni perche'
indipendentemente dall'atteggiamento del Paese, le pressioni esterne non
cesseranno. "Non importa che cosa facciamo e quanto cooperiamo, il risultato
sara' sempre che la Siria non ha collaborato. Ma dobbiamo fare comunque il
nostro dovere", ha detto.
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