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Presidente siriano. Per la pace avrete bisogno di noi
ROMA, 28 FEB - «Prima o poi si accorgeranno che siamo la chiave della soluzione
(contro il terrorismo, ndr). Siamo essenziali per il processo di pace, per
l'Iraq. Vedrete, forse un giorno gli americani verranno a bussare alla nostra».
È quanto afferma Bashar al Assad, il presidente siriano, intervistato da
REPUBBLICA. «L'Europa sa - afferma - che il nostro primo interesse è la
stabilità. Sa che noi possiamo collaborare nella lotta al terrore, perchè
sappiamo farlo: lo abbiamo combattuto negli anni Settanta e Ottanta. (...) Se
però mi chiedete se io mi aspetti un attacco armato, beh lo vedo arrivare dalla
fine della guerra all'Iraq», aggiunge. «Il linguaggio della Casa Bianca -
incalza al Assad -, letto in controluce, lascia presagire una campagna simile a
quella che ha preceduto l'attacco all'Iraq. Ci imputano la responsabilità morale
della morte dell'ex premier libanese Hariri. Però la polemica sull'attentato di
Beirut è stata molto montata. (...) Se avessimo davvero ucciso Hariri, per noi
equivarrebbe a un suicidio politico». Sulla questione delle truppe siriane in
Libano, al Assad afferma: «Il nostro referente è l'Onu, da cui proviene la
risoluzione 1559. La risoluzione la rispetteremo. (...) Sotto il profilo tecnico,
il rimpatrio può avvenire entro l'anno. Però, sotto il profilo strategico, ciò
accadrà soltanto se otterremo garanzie serie. In una parola: la pace». «Israele
- aggiunge - vede la sua mano dietro l'attentato di venerdì a Tel Aviv. È
un'accusa inutilmente ingiuriosa. La Siria non c'entra affatto», precisa il
presidente della Siria. Infine il tema dei diritti umani in Siria. «Potrei
rispondervi che è meglio che ad Abu Ghraib e a Guantanamo, però è soltanto una
facile battuta. Potrei dirvi dei mille e più prigionieri politici liberati,
delle nuove riviste. Ma lo ammetto: abbiamo regole severe. Da sessant'anni -
prosegue - viviamo in una situazione di costante pericolo, decenni di guerra, di
ostilità di Paesi pronti a rovesciare i nostri regimi, anni di terrore. Non
possiamo permetterci leggi normali. Almeno per ora», conclude al Assad.
courtesy:: ARTICOLO21.COM
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